Equilibristi

Esistono equilibristi che coltivano basilico guardando il mare e lo raccolgono accarezzando la terra.”

Abbiamo scelto questa frase per rappresentare i nostri produttori, descrivendone la passione e la cura nella coltivazione e nella raccolta manuale del loro Basilico Genovese Dop.

Una coltivazione tradizionale, in piena terra, scandita dal tempo di crescita delle piantine nel calore delle serre prospicienti il mare. Una raccolta delicata e faticosa, adagiati su assi sospese sopra un mare verde, dai cui gesti nascono ogni giorno profumatissimi bouquet.

Ma a ben guardare, ognuno di noi è un po’equilibrista, sospeso sulle assi delle proprie esperienze, teso a soddisfare bisogni e a raggiungere obiettivi di vita.

Per questo abbiamo scelto di raccontare qui altre storie di produttori e ristoratori equilibristi come noi, esempi concreti di un modo di essere e di fare in cui riconoscersi insieme, per un mondo del cibo più giusto, più sostenibile e più buono.

Ecco qualche testimonianza, contattaci per scoprire come raccontare anche la tua:

Guido ristorante

I fratelli Alciati sono gli eredi di una dinastia di ristoratori che ha segnato la storia della gastronomia italiana e piemontese. Ugo in cucina e Piero in sala e cantina, sono due dei tre figli di Guido Alciati, celebre fondatore dell’omonimo ristorante a Costigliole d’Asti e marito della cuoca Lidia, ossia colei che ha consacrato sulle tavole il mitico agnolotto del Plin. Un DNA da buongustai, dunque, grandi professionisti della sala e della cucina.

Ugo Alciati è stato Expo Ambassador, è creatore di gelaterie – la catena Lait – in Italia e all’estero. Piero, Alciati enologo, è il fratello maggiore, segue con Ugo la struttura di Serralunga d’Alba all’interno della tenuta di Fontanafredda e il ristorante stellato Ristorante Guido da Costigliole.

Guido ristorante

I fratelli Alciati sono gli eredi di una dinastia di ristoratori che ha segnato la storia della gastronomia italiana e piemontese. Ugo in cucina e Piero in sala e cantina, sono due dei tre figli di Guido Alciati, celebre fondatore dell’omonimo ristorante a Costigliole d’Asti e marito della cuoca Lidia, ossia colei che ha consacrato sulle tavole il mitico agnolotto del Plin. Un DNA da buongustai, dunque, grandi professionisti della sala e della cucina.

Ugo Alciati, è stato Expo Ambassador, è creatore di gelaterie – la catena Lait – in Italia e all’estero. Piero, Alciati enologo, è il fratello maggiore, segue con Ugo la struttura di Serralunga d’Alba all’interno della tenuta di Fontanafredda e il ristorante stellato Ristorante Guido da Costigliole.

Chef, scrittore e consulente alimentare

Giuseppe Cappano si occupa di cibo dal 1980, e negli anni ha sviluppato e creato una sua personale linea di cucina, caratterizzata da un ampio e sapiente uso di verdure, legumi, cereali e frutta, basandosi nel suo percorso sul recupero e la rivalutazione della tradizione regionale e mediterranea, italiana e di tutto il sud Europa.

Una ricerca continua tesa alla valorizzazione da un lato dell’autentica cucina Italiana fatta di paesi, provincie e territori ricchi di prodotti e preparazioni, dall’altro dall’incrocio di esperienze culinarie legate alla cultura mediterranea.

Questa lunga esperienza lo ha portato quindi ad occuparsi, in collaborazione con alcuni medici, delle implicazioni cliniche tra alimentazione e salute, arrivando a sviluppare una sua specifica cucina di salute attenta alla componente preventiva degli alimenti, alle tecniche di lavorazione e agli strumenti di cottura, al benessere di chi cucina, di chi gusta e si alimenta in modo consapevole, e in questa chiave alla valorizzazione della materia prima dalla più semplice alla più elaborata.

Le ricette studiate e preparate per il nostro progetto Genovese Storico ne sono un esempio perfetto per creatività e sapore, con un utilizzo del Basilico Genovese Dop fresco che ne rispetta pienamente proprietà e caratteristiche organolettiche.

Una stella Michelin è un cuoco fieramente autodidatta.

La sua avventura comincia alle Bermuda con un piatto di pasta e fagioli, passa per una rosticceria/pizzeria d’asporto molto conosciuta ed apprezzata, fino ad arrivare ad Antica Osteria Nonna Rosa, ristorante raffinato ed elegante, che riceve la stella Michelin nel 2007.Più tardi acquista un podere in rovina e lo trasforma in Villa Rosa, La Casa di Lella dove con i figli, Rossella e Francesco, gestisce un piccolo B&B ed un ristorante prettamente estivo. Ha una passione smodata per il suo territorio e per tutto quello che è la tradizione culinaria regionale, in particolar modo quella campana e della Costiera Sorrentina.

Mentre all’Osteria i suoi piatti, che si ispirano alla tradizione, sono eleganti e creativi ed hanno un carattere moderno, a Villa Rosa c’è, invece, una ricerca nel passato verso tutti quelle ricette che hanno fatto e fanno la storia della cucina campana.

Chef del Ristorante “Donna Clelia”

Praiano, costiera amalfitana, è qui che nel Ristorante “Donna Clelia” un piccolo grande gioiello che si trova alla Praia, caratterizzato da una storia unica, fatta di tradizione e qualità, lo Chef Giovanni Sabatino delizia ogni giorno i visitatori. La sua è una cucina legata fortemente alla tradizione, fatta di prodotti che seguono la stagionalità e i sapori di un territorio unico al mondo.

Giovane, vulcanico e capace Giovanni ha provato con grande curiosità ed entusiasmo il Basilico Genovese Dop del progetto Genovese Storico realizzando piatti di grande interesse come le alici baciate con mozzarella, pomodorini e Basilico Genovese Dop impanate e fritte, o il fantastico cuore di baccalà in pastella su crema di Basilico Genovese Dop.

Una cucina schietta e verace ma al contempo moderna, dai gusti pieni ma anche precisi e rispettosi di ogni ingrediente. Sapori da gustare in uno scenario fantastico e a due passi dal mare che ci riporta ad analogie e scorci famigliari di Genova e della nostra Liguria. Con un unico comune denominatore profumatissimo e aromatico: il basilico Genovese Dop fresco e raccolto a mano.

Pizzerie Gino Sorbillo

Classe 1974, appartiene a una famiglia di pizzaioli da tre generazioni. Il nonno, padre di 21 figli tutti pizzaioli, apre nel 1935 la storica Pizzeria Sorbillo a Napoli, in via dei Tribunali 32. Gino cresce nella pizzeria di famiglia e ben presto impara i segreti della vera Pizza Napoletana, “quella dei vicoli poveri della città” – più grande, generosa e accessibile a tutti, come ama precisare.

Con Gino Sorbillo la Pizza Napoletana arriva per la prima volta – era il 2011 – allo Chef Congress Identità Golose. E poi è tutta una sequenza di successi: a Festa a Vico, a Le Strade della Mozzarella, a TASTE, a Witaly e Gusto in Scena. Le sue pizzerie sono presenti in tutto il mondo, ovviamente a Napoli, dove ha aperto una seconda pizzeria, per poi sbarcare a Milano e arrivare fino oltre oceano, a New York e Shangai.

Ambasciatore della Pizza italiana nel mondo, Segretario dell’Associazione Pizzaioli Napoletani, è stato premiato da Mattarella come Maestro di arte e mestiere per il settore pizzeria. Vanta inoltre collaborazioni con grandi chef come Gennaro Esposito, Ernesto Iaccarino e Sal De Riso.

Numerosi sono i servizi giornalistici e televisivi nazionali e internazionali che si sono occupati di Gino e della sua Pizza. Partecipa a molti programmi televisivi: Pizzaiolo di MasterChef Italia per tre edizioni; giudice per la gara di pizza in Masterchef Israele; ospite a I Menù di Benedetta e da cinque anni alla rubrica “Pizza” de La Prova del Cuoco su Rai 1.

Chef – Ambasciatrice del gusto italiano all’estero

Da Lettere e Filosofia ad indirizzo giornalistico, il salto di Lucia Tellone in cucina è stato un viaggio di andata senza ritorno ma con tanta, tantissima voglia di alzare l’asticella della preparazione e della conoscenza. E da quelle cucine, dapprima situate in Abruzzo alla Cantina del Brigante di Tagliacozzo, lei assorbe alcuni principi fondamentali, primo fra tutti il legame fortissimo con gli artigiani del cibo: pastori, allevatori, casari, norcini e agricoltori, ma anche l’importanza delle radici, del proprio paese, dell’infanzia e della conoscenza del proprio territorio.

Poi i viaggi, tanti e sempre più lontano, da Pizzo Calabro a Venezia, a Cavenago di Brianza con Bartolini e poi in Norvegia, al Maeemo di Oslo e al Frantzèn di Stoccolma, con Biorn Frantzen due stelle Michelin e tra i migliori ristoranti al mondo, unendo il tutto con una tappa fondamentale da Terry Giacomello che le dona l’imprinting decisivo nella sua carriera professionale. Fino ad arrivare ad essere notata da Carlo Cracco che la inserisce tra dodici ambasciatori del Gusto che si distinguono per esperienze internazionali, legame con le proprie origini e giusta capacità di contaminazioni culturali.

Lucia Tellone ha accolto con entusiasmo la nostra richiesta di pensare e di proporre una sua visione del Basilico Genovese Dop e del progetto Genovese Storico, con elaborazioni composte da conoscenza perfetta delle materie prime, giochi di consistenze e nitidezza di sapori.

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